“APPUNTI DI MODA dalla SUN” // Ma quant’è «alchemico» l’ultimo Gucci di Alessandro Michele?

Ecco “APPUNTI DI MODA dalla SUN”, uno spazio che da voce e penna qui su F&F ai laureandi in Design per la Moda al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” (fino al novembre 2016 Seconda Università degli Studi di Napoli, in acronimo S.U.N.).

Benvenuta Nancy Gargiulo.

 

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Do un’occhiata alla bacheca dei miei social, i follower o gli spot sponsorizzati e.. continuano a colpirmi anche in clima pre-natalizio i post di Gucci: la campagna, i commercial, la comunicazione ridondante e così luxury oriented.

Immaginazione & alchimia: due derivazioni che riportano alla natura e al sogno. In questa fall/winter Alessandro Michele, direttore creativo della maison, ci ha visto lungo con la collaborazione dell’iberico Ignasi Monreal, il giovane artista autore delle illustrazioni di sapore onirico incastonate nelle stampe dei tessuti e sugli accessori della collezione.

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Che le creazioni dei Michele raccontino storie e viaggi fantastici è indubbio: cavallette, tigri, lupi, scarabei, giardini popolati di fiori, piante, volatili e animali incrociano il mondo alchemico attraverso allusioni, allegorie e mutualismi.

Un tantino kitsch? Beh, le reminiscenze rinascimentali e barocche sono tante, gli affiancamenti strutturali e cromatici stridenti: eppure il suo stile ricrea un clima altisonante ma ameno, eccentrico ed eclettico ma fruibile.

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E’ così che «l’alchimista» di Gucci trasforma in abiti, tessuti, capispalla, dettagli, bijoux e accessori ogni ricordo, ogni trasposizione dal passato e tutti i racconti e le espressioni possibili della natura.

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Influenze dalla mitologia greco-romana anche con le pennellate di Monreal: Cerbero, l’Ippogrifo, l’Ariete d’oro o altre figure leggendarie nelle passerelle del brand fiorentino; arte e cultura medioevali o rinascimentali tra gli ornamenti e i simbolismi rimaneggiati; pure un passionale Barocco spagnolo stemperato in quelle creazioni tanto opulente e favolesche.

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In un solo capo tante e tali corrispondenze alla stregua della pozione alchemica di uno stregone: put pourri e giochi di ensamble o ventaglio di citazioni e stili, accozzaglia o mix perfetto?

Ma chi l’ha detto che i dualismi e le contrapposizioni così come le analogie e le ambivalenze non possono convivere e ingenerare stile incisivo e comunicazione emotiva? Quel che è certo è che questo viaggio onirico non è per tutti.

I love Gucci!

 

di Nancy Gargiulo

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